Società Italiana di Archeoastronomia

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Ormai da più di mezzo secolo, a datare delle fondamentali osservazioni e misure condotte con metodi scientifici e rigorosi in Scozia e Bretagna da Alexander Thom, e da Geralg S. Hawkins a Stonehenge, la comunità scientifica costituita da archeologi, antropologi ed astronomi, ritiene che esistano sufficienti evidenze per ritenere che presso le comunità preistoriche che dagli inizi del neolitico fiorirono nell'area dell'Europa mediterranea e continentale si fossero sviluppate conoscente empiriche riguardanti in particolare la durata dei cicli lunari (periodo della lunazione e mese lunare) e solare, indispensabili per la realizzazione di proto-calendari in grado di prevedere il manifestarsi di eventi favorevoli o sfavorevoli all'attività agricola e pastorale propria di quelle comunità. Il suggello scientifico di queste ricerche archeoastronomiche di carattere interdisciplinare venne dato in occasione di un importante Simposio tenuto in Inghilterra nel 1974 sotto gli auspici della Royal Society e della British Academy.

Anche in Italia da più di trent'anni, mediante la collaborazione di astronomi e archeologi, si sono avviate interessanti ricerche, condotte in Sardegna, in Puglia, nel Veneto, in Val d'Aosta ed in altri siti, che hanno permesso di evidenziare l'esistenza in numerosi monumenti megalitici a carattere funerario o cerimoniale, o in corrispondenza di allineamenti artificiali (sistemi di menhir) o naturali, di orientamenti chiaramente connessi col sorgere e tramontare di asterismi stellari e della Luna e del Sole alle massime declinazioni che evidenziano l'esistenza presse queste antiche comunità di una cultura astronomica sia pure elementare e di conoscenze tecnologiche. Queste attività hanno permesso il crescere e consolidarsi in varie sedi universitarie o per iniziativa di singoli cultori di una comunità di esperti di alta professionalità. A testimoniare il crescente prestigio che le ricerche archeoastronomiche hanno raggiunto in Italia stanno i tre Convegni nazionali e internazionali organizzati dalla prestigiosa Accademia Nazionale dei Lincei nel 1994, 1998 e 2000.

Al fine di valorizzare e di estendere le attività di ricerca condotte in Italia nel campo dell’archeoastronomia si è recentemente costituita la Società Italiana di Archeoastronomia (SIA), con sede a Milano presso l'Osservatorio Astronomico di Brera. Il Consiglio direttivo della Società è attualmente composto da: Edoardo Proverbio (presidente), Gustavo Traversari (vice - presidente), Elio Antonello, Francesco Bertola, Pino Calledda, Vittorio Castellani, Giovanni Lilliu, Paola Moscati, Giuliano Romano, Rodolfo Striccoli, Pasquale Tucci, Nedim Vlora. La Società si propone come finalità la promozione degli studi sulla Storia dell’astronomia antica, della Archeoastronomia, della Astronomia culturale e della Astronomia storica. Essa si pone inoltre il compito di operare affinché vengano riconosciute, anche nel campo della didattica e della ricerca in particolare universitaria, la specificità e la rilevanza di tali studi. Onde conseguire questi scopi la Società promuoverà:

incontri e dibattiti e  forme di coordinamento fra studiosi afferenti ad aree sia scientifiche che umanistiche;

iniziative per la formazione di giovani studiosi;

iniziative rivolte a soddisfare la domanda sociale di informazione e divulgazione scientifica, anche mediante l' aggiornamento e la formazione di docenti della scuola secondaria nei settori a cui la Società è interessata;

iniziative a livello regionale e nazionale rivolte alla conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale di interesse archeoastronomico.

28 aprile 2003