Osservatorio Astronomico di Cagliari

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ARCHEOASTRONOMIA

L'archeoastronomia Ŕ quel ramo della storia dell'Astronomia, o pi¨ in generale della storia delle scienze, che si occupa di scoprire quali erano i livelli di conoscenze astronomiche ed i modi di osservare il cielo nel passato.

L'archeoastronomia Ŕ una disciplina relativamente giovane, tipicamente interdisciplinare in quanto le misure dell'astronomo vanno integrate dagli studi dell'archeologo, dell'antropologo e dello storico. Sembra infatti che le societÓ del periodo neolitico ed eneolitico prestassero particolare attenzione verso il Sole e la Luna al fine di fare previsioni sul verificarsi del fenomeno dell’eclissi di Sole per l’importanza che esse assumevano nell’ambito delle religioni e dei culti solari.

Lo scopo forse pi¨ importante che spinse gli uomini del neolitico e successivamente dell’etÓ del rame e del bronzo ad osservare attentamente la posizione in cui il Sole e la Luna sorgono e tramontano sull’orizzonte naturale era la necessitÓ di determinare il periodo lunare e solare che sta alla base dei primitivi strumenti predittivi e, in altre parole, del calendario che potesse porre in ordine temporale i diversi eventi.

BIsogna, infatti, ricordare che, con l’affermarsi di un’economia agricola nel corso del neolitico e delle epoche preistoriche successive, la necessitÓ di avere uno strumento predittivo per stabilire e prevedere, durante l’anno, le epoche pi¨ significative legate alle diverse attivitÓ agricole, divenne un’esigenza vitale per la sopravvivenza d’intere comunitÓ.

Molti dei culti preistorici associati a tali attivitÓ e ai momenti pi¨ rilevanti del ciclo solare, come i solstizi, sopravvivono ancora oggi nelle tradizioni religiose e nel folclore.

Infine, anche il fenomeno del sorgere e tramontare di alcune stelle e asterismi tra i pi¨ brillanti, sono stati in epoche preistoriche associati a culti e riti propiziatori di sepoltura, come mostrano recenti ricerche sugli orientamenti di monumenti cultuali e sepolcrali.

In Europa le ricerche archeoastronomiche riguardano il periodo della preistoria e, in assenza di documenti scritti, le tracce sono per la maggior parte rappresentate da megaliti, le grandi e pesanti pietre infisse nel terreno in genere come singole (menhir) o disposte a forma di camera (dolmen).

Lo straordinario fenomeno del megalitismo che interess˛ nella preistoria tutta l'Europa, ha avuto un notevole sviluppo anche nel bacino del Mediterraneo e, soprattutto, in Sardegna.

Appare quindi naturale che uno dei settori di ricerca della Stazione Astronomica sia dedicato a queste ricerche. Nel corso degli ultimi anni sono stati studiati numerosi orientamenti di monumenti megalitici d’interesse astronomico non solo in Sardegna (nuraghi, tombe megalitiche di epoca nuragica e prenuragica) ma anche in Corsica ed in Puglia. I risultati sinora ottenuti sembrano confermare l’esistenza di orientamenti addensati rispetto a direzioni privilegiate correlabili con fenomeni astronomici. Attualmente, ad esempio, sono in corso studi, in collaborazione con il Dipartimento di Archeologia dell’UniversitÓ di Cagliari, su un circolo megalitico (cromlech), recentemente scoperto a Laconi (NU).


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