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Il telescopio Meade da 40 cm. La divulgazione e la didattica sono aspetti dell'attività della Stazione Astronomica che hanno sempre trovato spazi ed interesse nella realtà sarda. Visite guidate, serate di apertura al pubblico, seminari e conferenze, supporto alla didattica universitaria: sono alcuni degli aspetti più evidenti dell'impegno della Stazione Astronomica nella divulgazione. Mancava però uno strumento osservativo capace di garantire pieno supporto operativo a queste attività: il riflettore Meade nella configurazione Schmidt-Cassegrain da 40 cm colma questo vuoto. L'acquisto dello strumento è finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna e gestito dall'Istituto Tecnico Nautico "Buccari", dall'Associazione Astrofili Sardi e dalla Stazione Astronomica di Cagliari-Carloforte, oggi Osservatorio Astronomico di Cagliari. Il telescopio può contare su una camera CCD di livello professionale, capace di raggiungere magnitudini limite eccellenti, superiori a V=21 (come confronto, si pensi che la Palomar Observatory Sky Survey raggiunge come massimo V=22.5), oltre ad una nutritissima serie di accessori e filtri. Basti dire che l'attuale strumentazione è sufficiente per fornire supporto completo ad un corso universitario di Laboratorio di Astronomia. Imaging (fotografia) e fotometria (misura della quantità di energia proveniente dalle sorgenti celesti per diverse lunghezze d'onda) di galassie, nebulose planetarie, ammassi stellari, studio di stelle variabili: sono solo alcuni dei programmi osservativi già ora fattibili. Il riflettore viene installato in una cupola storica, quella del Telescopio Fotografico Zenitale, completamente rinnovata per l'uso attuale. Il supporto tecnico ed economico per la ristrutturazione della cupola viene dato da un consorzio di imprese Dragados (Madrid), Fomento (Madrid), Grandi Lavori Fincosit (Roma) con la consulenza generosa di un gruppo di ingegneri esperti in fondazioni di cemento armato, oltre che appassionati di astronomia. |
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