Marcia e Deriva di un orologio

Confronto fra due orologi

L'"andamento" di un orologio, valutato rispetto ad una scala di tempo esterna, può essere definito mediante due grandezze: la "marcia" e la "deriva di frequenza".

La marcia esprime il numero di secondi (o frazioni) che l'orologio guadagna o perde ogni giorno rispetto alla scala di tempo di confronto.
Per esempio un buon orologio a quarzo da laboratorio presenta una marcia dell'ordine di qualche milionesimo di secondo al giorno.

La deriva di frequenza è legata alla stabilità dell'orologio nel tempo, ossia rappresenta la costanza della sua marcia.
Un orologio può essere molto stabile, ossia avere una bassa deriva, pur avendo una marcia elevata.
La deriva degli orologi meccanici è legata essenzialmente all'usura delle parti meccaniche in movimento, ed alla variazione dei parametri ambientali di funzionamento.